Il Risorgimento

Il secondo piano del complesso monumentale di Sant’Agostino ospita una sezione dedicata al Risorgimento, realizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’esposizione occupa due ampie sale che custodiscono cimeli e documenti risalenti al XIX secolo, arricchita da pannelli che raccontano gli episodi salienti del Risorgimento meridionale nell’arco di tempo compreso tra la Rivoluzione napoletana del 1799 e gli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia.

pistola

Pistola appartenuta ai patrioti cosentini

Diversi i cimeli esposti: tra questi un fucile borbonico, alcune armi appartenute ai patrioti cosentini che parteciparono al moto del 15 marzo 1844 e l’atto di morte dei fratelli Bandiera. Di grande importanza il Tricolore posto al centro della prima sala, protagonista dei moti del ’44 e che è una delle più antiche bandiere italiane. Il Tricolore, di proprietà del Comune di Cosenza, narra due storie parallele anche se di una sola è stato il protagonista assoluto. Si dice essere giunto in Calabria con la spedizione dei fratelli Bandiera, ma secondo un’altra ipotesi sarebbe la bandiera che sventolò il notaio Francesco Salfi il 15 marzo 1844, durante la sommossa della città. Il tentativo insurrezionale del 15 marzo fallì e la bandiera rimase in potere della polizia.

Da settembre 2012, un nuovo percorso arricchisce la mostra sul Risorgimento: alle testimonianze già esposte, si sono aggiunti numerosi altri documenti originali dell’epoca. Antichi giornali, fotografie e storici decreti della casa borbonica, emanati in quel periodo turbolento da Re Ferdinando II come tentativo di riprendere in mano la situazione. I decreti vietavano attività potenzialmente pericolose, oppure elargivano concessioni poi disattese, come la promessa solenne del re, risalente al 1820, di concedere una costituzione alla Nazione o gli atti per la concessione di un’amnistia per gli iscritti alle società segrete, purché non cospiratori.

Altresì interessanti il testo dell’ordinanza del Maresciallo di Campo Marchese, D. Ferdinando Nunziante, del 24 gennaio 1855, per la distruzione del brigantaggio e il Manifesto della Camera Provinciale di Commercio ed Arti di Cosenza per l’Esposizione Universale di Parigi del 1867.

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